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martedì 28 settembre 2021

Fitzgerald: Al di qua del Paradiso




 "...Oh, perché son nata femmina? Perché non sono una stupida? Guardati là: tu sei più stupido di me, non di molto, ma un po' sì, eppure puoi scavezzarti, andare qua o là, e, quando ti stufi, cambiar posto, e puoi spassartela con le ragazze senza lasciarti prendere in trappole sentimentali... insomma puoi fare qualsiasi cosa e venir giustificato... Io invece! eccomi qua, con un cervello che mi consentirebbe di fare qualsiasi cosa, e, tuttavia sono legata alla nave naufraganda di un futuro matrimonio. Fossi nata di qui a cent'anni, sarebbe un altro discorso, ma, oggi come oggi, cosa c'è in serbo per me?".
Chi dice a Eleanor che dopo quei cent'anni di cui parlava, le cose per noi donne (purtoppo) non sono cambiate?

Nel 1920 Francis Scott Fitzgerald pubblica il suo primo romanzo ampiamente autobiografico, riscuotendo successo e divenendo un best seller per le generazioni dell'epoca. Non vi è una trama vera e propria, è più che altro una serie di racconti e dialoghi, che ricordano momenti e persone della sua vita. Ogni personaggio è, infatti, riconducibile a una persona reale, un ezempio è Zelda, presentata nel romanzo come Rosalind. Lo scritto, attraverso gli occhi del protagonista Amory Blaine, affronta temi quale la gioventù e tutto ciò che ne consegue. Lo seguiremo attraverso tutta la sua vita, fino a età adulta dove comprenderà che nulla è certo. Tutto si muove, niente rimane così in eterno. "<< Conosco me stesso>>, disse, << ma questo è tutto>>".

Tralasciando il finale aperto, che odio profondamente, è innegabilmente un buon libro. Ma per gusti personali, non lo definirei ottimo, specie dopo aver letto "Il Grande Gatsby". Romanzo sicuramente affascinante e in alcuni casi coinvolgente, leggendolo ti sale la curiosità di sapere come i personaggi si evolveranno, cosa decideranno di fare e come affronteranno le scelte che gli si presentano davanti agli occhi. A volte, però, lento e dispersivo. Descrizioni lunghe e superflue che portano a poco e niente. Nonostante questo mio sfogo, penso sia comunque uno di quei classici da leggere prima o poi nella vita.

Voi che ne pensate? L'avete letto?

Valentina



mercoledì 12 maggio 2021

CONSIGLI DI LETTURA


In questa settimana ho avuto parecchie cose da fare, perciò non sono riuscita a divorare il libro, che attualmente sto leggendo, nei miei soliti tempi. Ovviamente non voglio lasciare il mio blog, e pagina Instagram, senza contenuti. Detto questo ho pensato di introdurre una nuova "rubrica"(?), un nuovo spazio dedicato alle classifiche personali.

Ogni qualvolta che tarderò con le recensioni per motivi x, mi piacerebbe proporvi idee letture random. Quest'oggi ho pensato di iniziare col botto. Da amante dei classici, non potevo non consigliarvi alcuni dei miei preferiti. Ho dovuto restringere la cerchia a dieci, altrimenti finisco per farvi un post lungo venti pagine. 

Come potete vedere nell'immagine allegata, questa è la mia personalissima top 10, in ordine assolutamente sparso.  

Le notti bianche: A vederlo, sembrerebbe un libricino con una storiella d'amore tipica e scontata, ma è tutt'altro. Il protagonista è un sognatore che vive distaccato dalla realtà, in totale solitudine. L'incontro con la donna, e le quattro notti passate a confessersi le loro infelicità, non faranno altro che illudere il protagonista. Ben presto infatti egli si innamorerà di lei, ma il cuore della donna è già occupato. Al termine della loro piccola avventura, il sognatore si ritroverà in uno stato peggiore, in lei aveva visto una sorta di via d'uscita dal malessere e dall'emarginazione nel quale si trovava. :

Novecento: Questo libro, anche lui molto piccolo, è stato colui che ha dato il via al mio blog, è difatti il primo post che ho pubblicato. Travolgente e commuovente. La sua trasposizione cinematografica "La leggenda del pianista sull'oceano", è sicuramente degna della pièce teatrale. 

Il piccolo principe: Che ve lo dico a fare? Romanzo strabiliante. Una storia commuovente e profonda. Una metafora del senso della vita, dell'amicizia e dell'amore. Raccontata in maniera semplice e delicata.

Il grande Gatsby: Romanzo di grandissimo successo. Verrete trasportati nell'america degli anni '20 fatta di lustrini e balli, dove reganava una società fatta di apparenze e ipocrisie. Raccomandatissimo anche il film con DiCaprio, il quale riesce a rappresentare a pieno l'affascinante protagonista e la sua ossessione per Daisy.

Sogno di una notte di mezza estate: Un romanzo composto da cinque atti dove vengono raccontati quattro intrecci. In un mondo fantastico, Shakespeare ci presenta le storie e le passioni degli innamorati che si sviluppano e si intrecciano in modo assurdo.  Tutto ciò si svolge durante una notte di luna piena, dove i personaggi si comportano senza apparente controllo, proprio come in un sogno.

Il buio oltre la siepe: Avete presente quelle liste di lettura che, ogni anno, durante le vacanze estive, vi presenta il vostro professore? Ecco, in una di quelle era presente questo libro, ed io, attratta dal titolo e dalla trama, l'ho immediatamente letto. Dopo un caso di cronaca, l'autrice decide di scrivere questo romanzo nel quale denuncia le condizioni di ingiustizia che subiscono le persone di colore. Accadeva nel 1960 e Harper Lee racconta di una situazione che, purtoppo, ancora oggi è presente nel mondo. 

I dolori del giovane Werther: Credo sia uno dei romanzi più struggenti e strazianti che io abbia mai letto. Perdutamente innamorato di una donna già promessa a qualcun'altro, il protagonista cerca in un gesto estremo, la pace di cui ha bisogno. La storia ci mette a nudo la fragilità e la complessità dell'essere umano, che arriva ad annullarsi per qualcosa e/o qualcuno che ama. 

Narciso e Boccadoro: Mi sono ritrovata a leggere questo romanzo alle 04:00 nella cucina del mio appartamento a Londra. Ricordo il sonno che ad un certo punto si è fatto sentire, ma non riuscivo proprio a scollarmi da questo libro. Una storia di grande amicizia e non solo. Da un lato Narciso, pensatore e saggio; dall'altro Boccadoro un viaggiatore, dedito alla passione e all'istinto, un uomo alla ricerca di se stesso, della conoscenza e del mondo. Nonostante il lungo periodo che li porterà ad essere distanti, il loro legame rimarrà forte e indissolubile. 

Il ritratto di Dorian Gray: Capolavoro. Non saprei come altro descrivere questo romanzo, capolavoro assoluto della letteratura. Un giovane bellissimo e affascinante, innamorato di se stesso, perderà ben presto il controllo della sua vita. Un quadro che doveva "solo" preservargli la sua bellezza, diventa la sua ossessione, accecandolo completamente. Una storia che mette in luce non solo il contrasto tra gioventù e vecchiaia, ma quello tra un animo puro e uno malvagio. 

Madame Bovary: Ho conosciuto questo romanzo a scuola, e ricordo che mi aveva molto incuriosita in negativo la protagonista. Per questo ho voluto approfondire, leggendomi l'intero libro.  Dopo averlo letto, ho completamente cambiato idea su di lei. Non giustifico le sue sue azioni, perché un tradimento è pur sempre un atto spregevole, ma comprendo quello che provava. Bovary non tradisce il marito solo perché non lo ama, lo tradisce perché è infelice della sua vita. Nel suo mondo fatto di romanzi d'amore; dove le protagoniste conducono una vita meravigliosa, sempre piena d'impegni e con un uomo che le stimola e le aiuta in ogni loro decisione, Madame Bovary si ritrova, invece, a dover vivere una vita che non vuole, con un compagno che non ama. Ricercherà quindi questa agognata felicità e spensieratezza di cui ha bisogno in altri uomini, che immancabilmente la deluderanno. 

E voi? Li avete letti?

Valentina

Paulo Coelho: Il Diavolo e la Signorina Prym

"Si deve manifestare il Male, perché comprendano il valore del Bene."  Bene o Male. Quale dei due vincerà, chi il più forte? L...