Dopo aver letto e amato "Novecento", mi sono voluta avvicinare ad un altro romanzo di Baricco: Oceano Mare.
La storia si svolge, per gran parte, nella locanda Almayer, dove tutti i personaggi, con le loro differenti storie, finiscono per incrociarsi. Il tema che accomuna tutti loro però è il mare. Quest'ultimo verrà descritto, raccontato e analizzato sotto molteplici fattori a seconda del personaggio.
Nel primo racconto, il quale a mio parere risulta più lento e meno coinvolgente, troviamo la ragazzina malata Elisewin accompagnata da Padre Pluche, il professore Bartleboom, che studia i limiti, il pittore Plasson, che cerca gli occhi del mare dipigendo con acqua di mare e la bellissima Madame Deverià, la quale è lì per "guarire" dall'adulterio.
Nel secondo racconto, si fa riferimento al naufragio della fregata francese, nel quale 147 passeggeri affronteranno le interperie del mare cercando di sopravviverne. A bordo di una zattera, sulla quale cercheranno rifugio, riscontreremo uno scenario di violenza, morte, sofferenza, cannibalismo e altro ancora. In questo capitolo, l'autore si concentra particolarmente su due personaggi mostrandoci la vicenda attraverso i due differenti punti di vista.
Nell'ultimo capitolo, troveremo tutti i personaggi e i vari destini a cui faranno fronte.
In generale il romanzo mi è piaciuto molto, tralasciando la prima parte che, come detto in precedenza, mi è risultata monotona e lenta. In poche pagine Baricco è riuscito ad esaltare e ad evidenziare le mille sfaccettature della natura, la quale può essere stupefacente e pericolosa a seconda da come la si vive; il destino; l'amore "Non ti ho amato per noia , per solitudine, o per capriccio. Ti ho amato perché il desiderio di te era più forte di qualsiasi felicità"; l'attesa "-Ogni tanto mi chiedo cosa mai stiamo aspettando. Silenzio. -Che sia troppo tardi, madame" e la figura femminile "Fanno delle cose, le donne, alle volte, che c'è da rimanerci secchi. Potresti passare una vita a provarci: ma non saresti capace di avere quella leggerezza che hanno loro, alle volte. Sono leggere dentro. Dentro"
E voi? Che ne pensate?
Valentina
