L'opera è un'antologia di poesie tratte dalle raccolte più famose del poeta. Queste non sono state scelte da un'autore esterno, ma da Prévert stesso. Non ci è dato sapere in base a quale crieterio le ha scelte, probabilmente per gusto personale.
Il volume si divide in tre parti: Paroles (parole); Spectacle (spettacolo) e La pluie et le beau temps (la pioggia e il bel tempo). Questi sono i tre titoli scelti e in tutti ritroviamo descrizoni della natura, le amicizie, gli amori, ma, soprattutto, Parigi. Quest'ultima predomina in quasi tutte le poesie.
Personalmente, per quanto queste mi siano piaciute, il mio amore verso "Le foglie morte", non ha eguali. Ad ogni modo, c'è una poesia in particolare, all'interno di "Parole", che mi ha colpita profondamente e della quale mi sono immediatamente innamorata e che vorrei condividere con voi.
Prévert scrive, in questo caso, dal punto di vista di una donna. E la descrive come una donna forte e intraprendente.
"Sono fatta così
Se ho voglia di ridere
Rido come una matta
Amo colui che m’ama
Non è colpa mia
Se non è sempre quello
Per cui faccio follie
Sono quella che sono
Sono fatta così
Che volete ancora
Che volete da me
Son fatta per piacere
Non c’è niente da fare
Troppo alti i miei tacchi
Troppo arcuate le reni
Troppo sodi i miei seni
Troppo truccati gli occhi
E poi
Che ve ne importa a voi
Sono fatta così
Chi mi vuole son qui
Che cosa ve ne importa
Del mio proprio passato
Certo qualcuno ho amato
E qualcuno ha amato me
Come i giovani che s’amano
Sanno semplicemente amare
Amare amare…
Che vale interrogarmi
Sono qui per piacervi
E niente può cambiarmi".
Oltre a lei, e ad altre, c'è un'altra poesia che mi ha fatta impazzire particolarmente ed è "Fiori e corone", se non l'avete ancora letta, fatelo al più presto.
Voi che ne pensate? Le conoscevate?
Valentina
