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lunedì 4 ottobre 2021

Francesca Barbieri: Vivi ogni giorno come se fosse il primo



Ho pensato a lungo a come iniziare questa recensione. Ho esitato e divagato, sperando di fare ordine ai mille pensieri che vagavano nella mia mente. Ma non ce l'ho fatta e continuo a credere non ci sia una parola precisa o una frase giusta per aprire questo post. Perciò taglio la testa al toro e scelgo di dare la parola a colei che continua ad essere al centro dei miei pensieri in questi giorni, a colei che con la sua straziante storia e commuoventi parole, continua a perseguitarmi.
"La vita è troppo bella per buttarla via, dobbiamo viverla al massimo. Tutto ciò che facciamo, con cui riempiamo le nostre giornate, è un grande regalo. Non dovremmo sprecare le occasioni che la vita ci offre e non dovremmo mai smettere di cercarne di nuove."

Francesca Barbieri con questo toccante libro ci porta attraverso un lungo viaggio, il suo. Classe '83 nasce a San Prospero, vegetariana da sempre, apre il suo blog di viaggi nel 2009. Quello che doveva essere solo un "diario di bordo" personale, diventa ben presto famoso e seguito. Esattamente un anno dopo la brutta notizia del cancro al seno, Francesca decide di riscattarsi e di realizzare il suo sogno: girare il mondo da sola. Una vita passata a raccontare con semplicità e simpatia ogni posto che visitava, ma con l'Australia nel cuore. Era quasi al termine del suo viaggio, quando il male le si è ripresentato travolgendola e cambiando i suoi piani, costringendola a tornare in patria. Questo non l'ha però scalfita, con la sua grande forza di volontà è andata avanti, cercando ogni giorno un buon motivo per svegliarsi al mattino. 

In queste pagine, la travel blogger ci parlerà di tutti quei posti che ha visitato durante la sua avventura. Asia, Oceania ed Europa, dove scopriremo il suo 'bisogno' (come lei stessa dice) della mia terra: la Puglia. "Ogni tanto ho bisogno di Puglia.(...) Ho bisogno dei suoi sapori, della burrata, dell'olio EVO, della pizza di Bari, dei taralli(...)E poi la luce, la luce abbagliante che rimbalza sulle pareti bianche e rende i colori più intensi che mai, e mi ricorda ogni volta il cielo d'Australia."

L'Australia, colei che compare in ogni frase e in ogni suo desiderio, il desiderio di tornarci. Quel desiderio talmente forte che le dà la forza per continuare le cure. Non risco a dirvi quanto questo libro mi abbia conquistata e rapita, ma soprattutto commossa. Sì, perché la sua storia fa riflettere, ti fa capire quanto l'uomo sia superficiale. Molte volte non ci rendiamo conto della fortuna che abbiamo, anche solo essere vivi. E quante opportunità sprecate a causa dei troppi 'ma', quante occasioni perdute seguite troppo spesso da 'e se'. Francesca cerca, e riesce perfettamente nel suo intento, di mandare un unico messaggio. Non c'è che una vita sola e abbiamo il diritto di viverla a pieno. "Io vorrei che voi da oggi prendeste la vita a morsi, prendeste boccate di felicità, anche per me, perché io avrei dovuto farlo di più e forse dovreste farlo anche voi."

Ovunque tu sia, grazie Fraintesa.

P.S. Ascoltate "Save your tears for another day" mentre leggete questa recensione, lei avrebbe voluto così. Lei avrebbe apprezzato.

E voi? L'avete letto?

Valentina


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