"Avevo il potere e non avevo idea di come usarlo. Ero una regnante che non sapeva governare. Ero una gemella lasciata sola. Ero una figlia senza genitori. Avevo una mezza dozzina di pretendenti e non sapevo come fare a innamorarmi." Riprendiamo, per l'ultima volta, la storia di Eadlyn.
In "The Heir" l'avevamo lasciata in preda al panico, dopo la partenza della sua anima gemella per eccellenza: il suo gemello. In quest'ultimo capitolo ho trovato una principessa cambiata rispetto al precedente. Se nell'altro libro, era solo una ragazzina viziata e odiata da tutti, soprattutto da me, in questo capitolo conclusivo Eadlyn è finalmente cresciuta. È più matura e sicuramente più consapevole del ruolo che ricopre.
Eadlyn è ancora alle prese con la Selezione, durante la quale dovrà scegliere il suo compagno di vita, così come suo padre aveva fatto vent'anni prima. Il tempo stringe e lei dovrà prendere una decisione il prima possibile, prima che qualcuno cerchi di rubarle il trono.
Devo ammettere che mi ha sorpesa. Non avevo alte aspettative e invece no, l'ho gradito molto di più, rispetto al prequel, non solo per la protagonista, come già accennato, che si è fatta apprezzare, ma per la storia in sé. Ti trascina a tal punto da tifare per il tuo pretendente preferito, che tra l'altro non è stato il "vincitore", ma questo è un tasto dolente che non voglio, e non posso per evitare spoiler, toccare. È un susseguirsi di vicende, ti tiene con il fiato sospeso, è leggero e piacevole. Insomma se non si ha nulla da fare e si vuole sognare un po', allora fa al caso vostro.
E voi? Che ne pensate?
Valentina
