"Come fa un tizio al quale non interessa quasi niente a scrivere quasi su tutto? Be', io lo faccio" e ancora una volta il mio amato buon vecchio Buk ha avuto ragione.
Shakespeare non l'ha mai fatto è il suo resoconto del viaggio avvenuto in Europa con Linda Lee, la sua compagna. Ritroviamo un Bukowski assonnato, sbronzo, annoiato e scorbutico anche con i suoi stessi fan, che nonostante i suoi atteggiamenti poco nella norma, continuano ad apprezzarlo e ad ammirarne i sui scritti. Un diario che offre stralci di vita, aneddoti e continue riflessioni sulla morte e sull'esistenza.
"Dovevo tenere a breve un reading ad Amburgo. Come sempre non mi piacevano i reading di poesia; mi ubriacavo e litigavo con il pubblico.(...) Tutti i poeti che ho conosciuto, e ne ho conosciuti fin troppi, amavano tenere reading. Mi sono sempre considerato il tipo solitario, l'emarginato." Tra reading, interviste e presentazioni televisive il viaggio va avanti, ma Buk non vuole fare altro che tornarsene a Los Angeles dalla sua macchina da scrivere. Bukowski era questo: crudo, volgare e schietto ed è sempre stata qui la sua grandezza, nel dire semplicemente quello che pensava senza se e senza ma.
Ho apprezzato particolarmente questa edizione della Feltrinelli. Le illustrazioni all'interno mi hanno coinvolta totalmente, quasi fossi realmente stata in viaggio con loro.
"Eravamo di nuovo in America e il tassametro ticchettava metodicamente e tutto quello che dovevo fare era scriverlo ancora una volta" grazie ancora per averlo fatto Hank.
E voi? Cosa ne pensate?
Valentina

Mi è piaciuto tantissimo il tuo commento... Come non amare Buk?!? 😍 Ne pubblicherai altri commenti sulle sue opere?
RispondiEliminagrazie! sisi ovvio:))
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