mercoledì 26 maggio 2021

Tiziano Terzani: Un indovino mi disse


"Una buona occasione nella vita si presenta sempre. Il problema è saperla riconoscere e a volte non è facile". Queste le parole iniziali di Tiziano Terzani, autore e protagonista del suo viaggio.

Quello che doveva essere solo l'ennesimo viaggio di lavoro, grazie ad un indovino che lo avvisa di non prendere l'aereo nel '93, diventa un'esperienza straordinaria. Terzani, difatti, seguirà il consiglio e con l'aiuto di treni, navi, auto e a piedi, attraverserà la sua amata Asia. Ci racconterà di come anche le terre più incontaminate dalla tecnologia, dal denaro e non solo, si sono dovute modernizzare, perdendo ciò che di magico e naturale avavano ancora, nonostante il passare degli anni. "Che brutta invenzione il turismo! Una delle industrie più malefiche! Ha ridotto il mondo a un enorme giardino d'infanzia, a una Disneyland senza confini". 

Ci porterà di paese in paese per parlare con gli indovini, per capire quest'arte in alcuni posti ancora molto diffusa, del buddhismo e tanto altro ancora. Tutto grazie all'indovino di Hong Kong. L'autore vedrà la terra che ama con occhi diversi, da una prospettiva diversa e ci accompagnerà nel suo viaggio mano nella mano in ogni piccolo passo. 

Devo assolutamente ringraziare la persona che mi ha consigliato questo autore, e la ragazza alla Feltrinelli per avermi suggerito questo libro in particolare. Nonostante non sia il mio genere, l'ho trovato istruttivo, gratificante e mi ha aiutata ad aprire la mente. Non solo sull'Asia, ma sul modo di vedere il mondo in generale. Con più calma e più attenzione. "Con la decisione di non volare m'ero ridato tempo: il tempo di fermarmi, di guardare attorno, di riflettere". 

mercoledì 12 maggio 2021

CONSIGLI DI LETTURA


In questa settimana ho avuto parecchie cose da fare, perciò non sono riuscita a divorare il libro, che attualmente sto leggendo, nei miei soliti tempi. Ovviamente non voglio lasciare il mio blog, e pagina Instagram, senza contenuti. Detto questo ho pensato di introdurre una nuova "rubrica"(?), un nuovo spazio dedicato alle classifiche personali.

Ogni qualvolta che tarderò con le recensioni per motivi x, mi piacerebbe proporvi idee letture random. Quest'oggi ho pensato di iniziare col botto. Da amante dei classici, non potevo non consigliarvi alcuni dei miei preferiti. Ho dovuto restringere la cerchia a dieci, altrimenti finisco per farvi un post lungo venti pagine. 

Come potete vedere nell'immagine allegata, questa è la mia personalissima top 10, in ordine assolutamente sparso.  

Le notti bianche: A vederlo, sembrerebbe un libricino con una storiella d'amore tipica e scontata, ma è tutt'altro. Il protagonista è un sognatore che vive distaccato dalla realtà, in totale solitudine. L'incontro con la donna, e le quattro notti passate a confessersi le loro infelicità, non faranno altro che illudere il protagonista. Ben presto infatti egli si innamorerà di lei, ma il cuore della donna è già occupato. Al termine della loro piccola avventura, il sognatore si ritroverà in uno stato peggiore, in lei aveva visto una sorta di via d'uscita dal malessere e dall'emarginazione nel quale si trovava. :

Novecento: Questo libro, anche lui molto piccolo, è stato colui che ha dato il via al mio blog, è difatti il primo post che ho pubblicato. Travolgente e commuovente. La sua trasposizione cinematografica "La leggenda del pianista sull'oceano", è sicuramente degna della pièce teatrale. 

Il piccolo principe: Che ve lo dico a fare? Romanzo strabiliante. Una storia commuovente e profonda. Una metafora del senso della vita, dell'amicizia e dell'amore. Raccontata in maniera semplice e delicata.

Il grande Gatsby: Romanzo di grandissimo successo. Verrete trasportati nell'america degli anni '20 fatta di lustrini e balli, dove reganava una società fatta di apparenze e ipocrisie. Raccomandatissimo anche il film con DiCaprio, il quale riesce a rappresentare a pieno l'affascinante protagonista e la sua ossessione per Daisy.

Sogno di una notte di mezza estate: Un romanzo composto da cinque atti dove vengono raccontati quattro intrecci. In un mondo fantastico, Shakespeare ci presenta le storie e le passioni degli innamorati che si sviluppano e si intrecciano in modo assurdo.  Tutto ciò si svolge durante una notte di luna piena, dove i personaggi si comportano senza apparente controllo, proprio come in un sogno.

Il buio oltre la siepe: Avete presente quelle liste di lettura che, ogni anno, durante le vacanze estive, vi presenta il vostro professore? Ecco, in una di quelle era presente questo libro, ed io, attratta dal titolo e dalla trama, l'ho immediatamente letto. Dopo un caso di cronaca, l'autrice decide di scrivere questo romanzo nel quale denuncia le condizioni di ingiustizia che subiscono le persone di colore. Accadeva nel 1960 e Harper Lee racconta di una situazione che, purtoppo, ancora oggi è presente nel mondo. 

I dolori del giovane Werther: Credo sia uno dei romanzi più struggenti e strazianti che io abbia mai letto. Perdutamente innamorato di una donna già promessa a qualcun'altro, il protagonista cerca in un gesto estremo, la pace di cui ha bisogno. La storia ci mette a nudo la fragilità e la complessità dell'essere umano, che arriva ad annullarsi per qualcosa e/o qualcuno che ama. 

Narciso e Boccadoro: Mi sono ritrovata a leggere questo romanzo alle 04:00 nella cucina del mio appartamento a Londra. Ricordo il sonno che ad un certo punto si è fatto sentire, ma non riuscivo proprio a scollarmi da questo libro. Una storia di grande amicizia e non solo. Da un lato Narciso, pensatore e saggio; dall'altro Boccadoro un viaggiatore, dedito alla passione e all'istinto, un uomo alla ricerca di se stesso, della conoscenza e del mondo. Nonostante il lungo periodo che li porterà ad essere distanti, il loro legame rimarrà forte e indissolubile. 

Il ritratto di Dorian Gray: Capolavoro. Non saprei come altro descrivere questo romanzo, capolavoro assoluto della letteratura. Un giovane bellissimo e affascinante, innamorato di se stesso, perderà ben presto il controllo della sua vita. Un quadro che doveva "solo" preservargli la sua bellezza, diventa la sua ossessione, accecandolo completamente. Una storia che mette in luce non solo il contrasto tra gioventù e vecchiaia, ma quello tra un animo puro e uno malvagio. 

Madame Bovary: Ho conosciuto questo romanzo a scuola, e ricordo che mi aveva molto incuriosita in negativo la protagonista. Per questo ho voluto approfondire, leggendomi l'intero libro.  Dopo averlo letto, ho completamente cambiato idea su di lei. Non giustifico le sue sue azioni, perché un tradimento è pur sempre un atto spregevole, ma comprendo quello che provava. Bovary non tradisce il marito solo perché non lo ama, lo tradisce perché è infelice della sua vita. Nel suo mondo fatto di romanzi d'amore; dove le protagoniste conducono una vita meravigliosa, sempre piena d'impegni e con un uomo che le stimola e le aiuta in ogni loro decisione, Madame Bovary si ritrova, invece, a dover vivere una vita che non vuole, con un compagno che non ama. Ricercherà quindi questa agognata felicità e spensieratezza di cui ha bisogno in altri uomini, che immancabilmente la deluderanno. 

E voi? Li avete letti?

Valentina

venerdì 7 maggio 2021

Nicolas Barreau: Lettere d'amore da Montmartre


"Una lettera ogni anno che ho vissuto. Promittemelo, Julien"
, questo l'ultimo desiderio di Hélène. Prima di morire chiede all'uomo che ama e che amerà per sempre, anche da lassù, di raccontarle com'è il mondo senza di lei, di parlarle di lui e di loro figlio, Arthur. Trentatré lettere. 

Scrittore di un bestseller, Julien si ritrova a dover accudire da solo suo figlio di quattro anni, che al contrario suo, gli dà forza e lo incoraggia a sorridere di nuovo. Nonostante i suoi dubbi iniziali e la sua riluttanza, alla fine Julien decide di scriverle quelle lettere, liberandosi e sfogando il suo dolore, troppo forte per essere accantonato e dimenticato attraverso un flusso di parole scritte nere su bianco. "Vieni, mia amata, che io t'abbia ancora come allora, a maggio".

Ben presto però, queste lettere diventeranno l'aiuto di cui aveva bisogno, la sua ancora di salvezza. Grazie a queste lettere, difatti, il protagonista riuscirà a trovare speranze in quel sentimento che aveva ormai seppellito insieme alla sua amata. 

Un romanzo che mi ha catturata sin dall'inizio grazie alla sua scrittura scorrevole. Un libro che affronta un tema importante, profondo e pesante come la perdita di una persona cara, e lo fa con una leggerezza d'animo che ti spinge a non arrenderti dinanzi ai dolori e alle avversità che la vita ci pone ogni giorno. Perché Julien è tutti noi, ha perso qualcuno, ma ha capito che perdere una persona non significa dover perdere anche noi stessi. Sarà un lungo processo, ma va fatto, affinchè tu possa poi sentirti meglio e ricominciare a vivere. "Però il mio posto è qui, Hélène, e il tuo è a Montmartre, o da qualche parte tra le stelle". 

E voi? L'avete letto?

Valentina


lunedì 3 maggio 2021

Mathias Malzieu: La meccanica del cuore



Era il 1874, nella notte più fredda del mondo, in cima alla collina più alta di Edimburgo, quando Madeleine stava aiutando il piccolo Jack a sopravvivere, mettendogli gli ingranaggi di un orologio a cucù sul suo cuore. 

Dopo essere stato abbandonato dalla sua giovane mamma, la levatrice Medeleine, vista da molti come una strega, si prenderà cura di questo ragazzino dai capelli rossi, allevandolo come un figlio. Per dieci anni gli raccomanderà di fare attenzione all'amore, perché potrebbe ucciderlo "Uno, non toccare le lancette. Due, domina la rabbia. Tre, non innamorarti, mai e poi mai...". Inevitabilmente però, questo accade. Little Jack, così soprannominato da tutti coloro che vengono aiutati da Medeleine, coloro che ormai considera la sua famiglia, incrocierà per la sua strada Miss Acacia. Per la quale si innamorerà follemente, attraversando l'Europa pur di ritrovarla. 

Jack sin da subito dovrà affrontare l'altra faccia della medaglia; perché l'amore non è tutto rose e fiori, ma anche dolore, gelosia e disperazione. 

Romanzo leggero, a tratti noioso, ma curioso e affascinante. La storia, in alcune occasioni commovente, ti porta ad affezionarti ad alcuni personaggi e ad odiarne altri, come la stessa Miss Acacia. Con una delicatezza quasi infatile, ci mostra le fasi di crescita ed innamoramento, senza mai perdere un colpo, se non per alcuni capitoli ridondanti e lenti. Se vi piacciono le favole un po' gotiche e dark, allora fa per voi.

E voi? L'avete letto? 

Valentina

giovedì 29 aprile 2021

Toshikazu Kawaguchi: Finché il caffè è caldo


"L'importante è bere il caffè prima che si raffreddi" queste le parole di Kazu, che ripete come un mantra, con lo sguardo severo, ad ogni cliente che si siede a quella sedia.

In un minuscolo bar, situato in Giappone, vigono alcune fondamentali regole per chi, come i protagonisti di questo romanzo, vuole rivivere un momento particolare della propria vita. Il romanzo è suddiviso in quattro sezioni, ognuna delle quali focalizzate su un personaggio diverso, ma in qualche modo tutti uniti tra loro. Ognuno di essi, al termine di questo viaggio, imparerà che ciò che è davvero importante non è il passato, bensì il presente. Perché ciò che è stato non puoi più cambiarlo, ma puoi cambiare il tuo ora, l'istante che stai vivendo, hai ancora una possibilità per rimediare, ed è quella che non devi lasciarti sfuggire ancora una volta. 

Romanzo con una trama originale, sviluppato bene, con storie e risvolti interessanti, e personaggi descritti bene. Ma, per quanto ammetta che mi sia piaciuto, credo che il grande successo ottenuto sia un po' troppo, rispetto a quello che è il romanzo. Sicuramente leggerò il sequito, tuttavia mi aspettavo di più.

Nonostante ciò, ho molto apprezzato il messaggio, la morale del libro. Molto spesso il presente viene dato per scontato, per questo affidiamo tutta la responsabilità al nostro io futuro. Sperando che possa aggiustare quello che non va ora, sperando possa capire quello che noi non abbiamo ancora compreso. Purtoppo però, non ci rendiamo conto che dipende da noi, che possiamo ancora risolvere l'irrisolvibile prima che sia troppo tardi. Il momento è adesso, sfruttalo.

E voi? L'avete letto?

Valentina


 

 

domenica 25 aprile 2021

Charles Bukowski: E così vorresti fare lo scrittore


"(...)quando sarà veramente il momento, e se sei predestinato, si farà da sé e continuerà finché tu non morirai o morirà in te. Non c'è altro modo. E non c'è mai stato." Così termina la prima poesia di questa raccolta, quella che dà senso al titolo del libro.

Bukowski vuole fare chiarezza, urla, con tutto il fiato che quella dannata macchina da scrivere gli ha dato, che scrivere non è roba per tutti. Se non ti viene da dentro, se devi sforzarti, se devi metterti seduto e costringerti, allora non farlo. Non fa per te, perché se così non fosse non dovresti fare sforzi. Se è destino che tu debba diventare uno scrittore, un giorno, quando meno te lo aspetti, quando sarà il tuo momento, lo diventerai. 

Leggendo questo libro, verrebbe da pensare che non sia opera sua. Completamente differente dal suo solito registro, con quest'opera ci offre un altro lato del suo essere. Sicuramente i tratti che lo contraddistinguono non mancano, ma tira fuori tante emozioni che per hanni ha nascosto dietro scenari che lo hanno reso famoso.

Molteplici sono i ricordi di vita, debolezze, ironici dilemmi esistenziali e racconti di infanzia rubata "(...) la cinghia colpì di nuovo e allora capii perché avrei voluto volare... volare attraverso i muri, volare direttamente fuori dalla finestra, in qualsiasi posto pur di non essere lì". Sicuramente un registro diverso da quello a cui siamo abituati, ma non per questo meno caratteristico ed emozionante.

Ancora una volta Bukowski ci tira e ci coinvolge nel suo mondo fatto di sarcasmo e cinismo, e lo fa con la consapevolezza di essere il migliore. "Pochissimi scrittori sanno come finire una poesia come questa, ma io sì."

Voi che ne pensate?

Valentina

giovedì 22 aprile 2021

Michele Serra: Gli sdraiati


"Non so cosa darei per potermi sedere con te, in un momento qualunque della nostra vita, davanti allo stesso paesaggio, e condividere in silenzio la forma e l'ordine". Queste le parole del narratore. Un padre single che deve crescere suo figlio ormai diciottenne, con il quale fatica ad avere rapporti. Un figlio troppo occupato a vedere la sua porzione di mondo attraverso i cristalli liquidi del cellulare e ad ascoltare la musica dalle sue cuffiette. 

L'autore attraverso gli occhi del Padre ci racconta il mondo degli "orizzontali". Degli giovani perennemente stravaccati sul divano, rinchiusi nel loro mondo. Ci parla del rapporto padre/figlio fatto di complessità, di incomprensioni, di conflitti e sensi di colpa. Tutto questo in chiave comica. Il padre non farà altro che educare suo figlio, dicendo cose stupide, ma padroneggiando un lessico solenne, e incoraggiarlo a recuperare il loro rapporto invitandolo, numerose volte in svariate maniere, a passeggiare in montagna.

Mi sento in dovere di consigliarvelo. Assolutamente da leggere. Leggero, intimo e piacevole. Si legge in poche ore, ma vi resta addosso come una seconda pelle. La sua scrittura ironica mi ha fatta sorridere e commuovere. Riflessioni profonde raccontate con la massima scioltezza, mai noioso e/o banale. Nonostante i tre racconti differenti: il rapporto tra padre figlio; estratti di un racconto che lo stesso autore ci racconta di voler scrivere, infine, la passeggiata in montagna; non l'ho mai trovato incasinato o caotico. In poco più di 100 pagine, ci presenta quelli che sono due mondi opposti ma entrambi importanti e fondamentali.  

Voi che ne pensate? L'avete letto?

Valentina

Paulo Coelho: Il Diavolo e la Signorina Prym

"Si deve manifestare il Male, perché comprendano il valore del Bene."  Bene o Male. Quale dei due vincerà, chi il più forte? L...